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    November 30

    Red Hot Chili Peppers, un Live contro il tempo!!!!

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    La prima data milanese di Kiedis e soci è un urlo contro l'immaterialità del nuovo rock. Stasera si replica.
    Una macchina del tempo che va a ritroso: questi i Red Hot Chili Peppers visti ieri a Milano, in un Datch Forum gremito che li ospiterà anche questa sera. Se l'esibizione di due anni fa, l'ultima di grande rilievo in Italia, aveva avuto il sapore del pop, secondo alcuni fin troppo, in questa occasione Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith non hanno lesinato energie. Forse, come hanno spiegato ai fan, "perché la rabbia è ancora uno stile di vita", forse perché la paura di un invecchiamento di se stessi e di chi li segue andava in qualche modo esorcizzato.
    Sta di fatto che i 12mila presenti hanno potuto godere di un concerto diretto, concreto, eclettico, come da tempo la band californiana non aveva proposto nel nostro Paese. Da Can't Stop, avviato alle 21,15 precise, a Dani California di un paio d'ore dopo, le energie elettriche hanno toccato e sconvolto un po' tutti, dai ragazzi in divisa casual in prima fila a qualche vip, che si è addirittura mescolato alla folla.I Red Hot sono la storia del rock recente: lo mostravano bene i tatuaggi di Flea (il bassista), continuamente inquadrati dalle telecamere degli schermi, posti a lato di una scenografia rosso fuoco, accesa come la musica che è stata proposta. I pezzi si sono mossi avanti e (soprattutto) indietro nel tempo, hanno toccato vertici di ipnosi collettiva con le linee ritmiche di Scar Tissue, ben sostenute dal lavoro alla batteria di Chad Smith.La forza centrifuga dei Red Hot è evidente in ogni loro mossa, dal ballo del cantante Anthony Kiedis all'unisono di chitarra e basso quando ci si addentra su strumentali che mettono assieme funky, jazz e rock'n'roll. Una specie di spirito punk trasfigurato, reso palpitante nella cover di Havana Affairs dei Ramones e in un progressivo aumento della tensione, che è sfociata in una Californication con tanto di boato e terremoto da parte del pubblico, e nella chiusura di Get It Away. Nessun fronzolo, insomma. Piuttosto, una specie di maratona incandescente che ha fatto capire, anche all'ascoltatore occasionale, due cose. La prima è che i Red Hot Chili Peppers sono ancora fra le migliori macchine da guerra, almeno sul palco, che il rock si possa permettere, pure in virtù di un eclettismo straordinario. La seconda è che continua a esistere, nonostante sensazioni di segno contrario, un pubblico di giovani che apprezza questo genere di musica: i ragazzi di vent'anni sul parterre sembravano molti più dei sostenitori storici della band. Questo, forse, perché nonostante la rete e l'avvio di una politica della musica sempre più immateriale, con l'annunciata morte del CD, rimane l'attaccamento a suoni organici, sudati, sinceri, faticosi anche. In una parola, un po' retorica, veri. Su un versante del genere, Frusciante e soci rimangono dei campioni imbattibili, non a caso più dal vivo che su disco. Stasera si replica, con la promessa di una scaletta leggermente diversa. Non potete mancare.
    November 18

    Tom e Katie

    Due palle Tom e Katie!!!!
    November 15

    Pallavolo. Mondiali Giappone. Italiane sconfitte per 3 a 0 dalla Russia

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    Osaka, 15 novembre 2006
    Non ce l'ha fatta la nazionale italiana a centrare la seconda finale consecutiva. Le azzurre di Barbolini, campionesse uscenti, sono state travolte ad Osaka dalla Russia con un netto 3 a 0. Mai in partita, la squadra azzurra ha sofferto un sestetto russo particolarmente efficace nel fondamentale del muro e nella battuta.

    In finale la Russia allenata dall'italiano Giovanni Caprara affronterà il Brasile che a sua volta ha battuto la Serbia per 3 a 1.  

    Barbolini  invita le ragazze a mettere via la delusione subito e a concentrarsi per la finale del terzo e quarto posto che, comunque, è di tutto rispetto.

    Giappone. L'onda anomala arriva a Hokkaido nessun danno ma i metereologi temono altre onde

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    Tokyo, 15 novembre 2006

    L'onda anomala generata dal terremoto nelle Curili ha colpito il  porto di Nemuro, nel nord dell'isola di Hokkaido senza fare gravi danni.

    L'onda di circa due metri e' arrivata alle 21.29 ora locale, sercondo l'istituto metereologico giapponese ha pero' avvertito che altre ondate potrebbero seguire

    L'allarme era stato ha lanciato oggi dopo la registrazione di una forte scossa di terremoto al largo delle isole Kurili, di magnitudine 8.1. Secondo i sismografi giapponesi l'epicentro del sisma era a 390 kilometri a est dell'isola di Etorofu.

    Il timore degli esperti è che il sisma possa generare un'onda anomala di 2 metri di altezza che potrebbe abbattersi nelle prossime ore sulle coste giapponesi di Hokkaido.

    L'Agenzia ha raccomandato ai residenti in località sulla costa del Pacifico di mettersi al riparo da sorprese ai piani alti delle abitazioni.